Achilleomanzia: la lettura degli steli nell’I Ching

achilleomanzia

L’achilleomanzia è la mantica dedicata alla lettura degli steli di achillea, una pratica consolidata soprattutto in Cina. L’utilizzo più diffuso degli steli di achillea nella pratica divinatoria prevede la lettura del famoso I Ching.

La variante di fiore in questione è l’Achillea Ptarmica. Il genere appartenente alla pianta comprende all’incirca un centinaio di specie diverse al suo interno.

Se nel passato cinese la lettura dei steli di Achillea erano a uso esclusivo delle previsioni di ordine pubblico, più tardi il suo utilizzo si specializzò nella lettura dell’I Ching, ampliando di fatto anche a una platea più popolare.

Achilleomanzia in pillole

 

Come abbiamo anticipato con l’I Ching, l’achilleomanzia si predispone alla lettura degli steli della pianta. Le altre parti come i fiori, le foglie o le radici non vengono considerate.

Gli steli vengono prima essiccati e resi solidi, quasi come se fossero delle bacchette. In questo modo, non si piegheranno in fase di lettura e non si spezzeranno causando la rottura della divinazione.

Si tratta di una pratica divinatoria piuttosto interessante poiché permette di porre delle domande intime in grado di scavare all’interno del proprio inconscio.

Non a caso, lo stesso C. G. Jung rimase affascinato dalla tecnica dell’I Ching tanto da citarla nei suoi studi. La pratica non è semplice da imparare e soprattutto da adattare alle proprie esigenze, ma una volta padroneggiata risulterà alquanto illuminante.

Invece, è piuttosto complesso praticare l’I Ching per qualcun altro, a meno che tra le due persone non intercorra un rapporto confidenziale. Dato che le risposte dell’achilleomanzia arrivano direttamente dall’inconscio non sempre si riesce a far rispondere onestamente il divinato.

Perciò, se si desidera approfondire la mantica prima di eseguire una lettura a un’altra persona, bisogna essere consapevoli del processo e comprendere a fondo i messaggi inviati.

achilleomanzia: la pianta di achillea

L’I Ching e il Libro dei mutamenti

 

Per comprendere la pratica dell’I Ching bisogna procedere alla lettura del Libro dei mutamenti, grazie al quale è possibile conoscere la filosofia correlata.

In pratica, si divide una mazzetta di cinquanta steli di achillea e con sei di questi si ottiene un esagramma. Ciò è sufficiente per interpretare i segni divinatori in base alle regole stabilite dall’I Ching.

Alla fine si possono ottenere un totale di sessantaquattro esagrammi che il divinatore dovrà riconoscere, per poi sillabare i risultati ottenuti sotto forma di profezia.

Il procedimento di lettura dell’I Ching è lungo e piuttosto complicato, perciò non verrà trattato in questo articolo. Ma se ti vorrai cimentare nella lettura sappi che dovrai ritagliarti un ampio spazio di tempo per approfondire.

 

Letture divinatorie di approfondimento:

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