Filosofia druidica prima triade: 3 raggi di luce, 3 cerchi e 3 elementi

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filosofia druidica prima triade

Nella filosofia druidica prima triade vengono esposti i concetti dei tre raggi di luce, i tre cerchi e i tre elementi della Natura. Si tratta quindi di nove concetti suddivisi in 3 triadi.

La prima triade è avvolta da immagini evocative e fondamentali che determinano il modo di pensare e di agire. I druidi devono far corrispondere le proprie azioni e i propri pensieri basandosi su queste immagini.

Il Druidismo è consapevolezza interiore legata alla pratica esteriore. Nel mezzo ci siamo noi come individui che attraversiamo il nostro percorso evolutivo e spirituale.

Filosofia druidica prima triade

 

I tre raggi di luce

Per capire la filosofia sottintesa ai tre raggi di luce dobbiamo prima conoscere la storia di Einegen il Gigante, il primo essere vivente ad abitare la terra. Un giorno vide tre raggi di luce scendere dal cielo, accompagnati da una parola di 3 sillabe che formavano il vero nome del dio Celi.

Essendo il dio Celi l’essenza vitale di tutte le cose, nascondeva all’interno dei raggi la conoscenza passata, presente e futura. Per non perdere il significato di ciò che stava leggendo Einegen prese tre rametti di sorbo e vi iscrisse tutta la conoscenza scaturita.

Quando mostrò i rametti agli altri esseri viventi, questi invece di imparare a leggere il messaggio contenuto, adorarono i rametti come feticci divini. Il fatto fece adirare profondamente Einegen, il quale dal dolore scoppiò in mille piccoli pezzi ponendo fine alla sua vita.

Un anno e un giorno dopo la sua morte, Menw prese i rametti dal teschio del Gigante e ne decifrò il messaggio. Recapitò il contenuto divino prima ai Gwyddoniaid, gli antichi sapienti della civiltà celtica, e poi ai druidi come ultimi custodi del sapere.

La storia del mito vuole sottolineare l’importanza di non dipendere da un’impostazione dogmatica ma di ricercare la propria spiritualità attraverso un percorso di consapevolezza e contemplazione.

La filosofia druidica rappresenta Awen, il seme del sentiero druidico. Ovvero, l’intuizione, l’essenza stessa della conoscenza, nonché il lampo di genio che scaturisce dalla creatività.

L’esperienza di conoscenza o di Awen vissuta da Einegen e da Menw vengono rappresentate in due modi differenti. Insieme creano una terza immagine detta Tribann.

La prima figura rappresenta l’esperienza del Gigante, quando Awen è discesa dal cielo per entrare nella sua consapevolezza. La seconda figura, invece, simboleggia l’esperienza di Menw: il risveglio di Awen nell’animo umano attraverso lo studio e la contemplazione.

i tre raggi di Awen

A parte l’insegnamento nel ricercare l’Awen, il mito racconta anche le tre sillabe del vero nome del dio Celi: Ah-Oh-En. Insieme formano la parola Awen, la fonte nascosta di tutte le cose.

Equinozi e solstizi

Nella filosofia druidica prima triade i raggi rappresentano anche i soli nascenti degli equinozi e dei solstizi d’estate e d’inverno. I raggi proiettando la luce su una pietra eretta crea dei fenomeni di ombra che riprendono le figure rappresentate sopra.

Ogni raggio ha i suoi simboli e significati. Il raggio centrale, chiamato Alawn, rappresenta il punto di equilibrio della luce del sole. Alawn è la pace di Awen.

Il primo raggio, chiamato Gwron, si estende da sud-est o verso nord-ovest e rappresenta il punto di luce più basso del sole nel solstizio d’inverno. Gwron è la conoscenza di Awen.

Il secondo raggio, chiamato Plennydd, si estende da nord-est o verso sud-ovest e rappresenta la luce al massimo fulgore. Plennydd è il potere di Awen.

menhir e raggi

I raggi del sole che dirigono l’oscurità al contatto con un menhir

I nomi Gwron, Plennydd e Alawn corrispondono anche alla prime tre figure bardiche, i quali suddivisero i Gwyddoniaid in Ovati, Bardi e Druidi. Quindi, i bardi preservano la conoscenza del passato. Gli Ovati sono in contatto con il potere vivo dei regni spirituali. E, infine, i Druidi uniscono potere e conoscenza, come completamento della sapienza divina.

I tre cerchi della filosofia druidica prima triade

I tre cerchi druidici detti Abred, Gwynfydd e Ceugant delineano la filosofia druidica prima triade in correlazione all’origine e al destino degli esseri umani.

Abred è il cerchio posto più in basso e il punto di partenza nella vita dell’essere umano. Tutti noi proveniamo dal calderone di Annwn, considerato il regno minerali.

Qui ci formiamo come organismi unicellulari e tramite le lezioni che impariamo e le conoscenze acquisite aumentiamo di forma e consapevolezza. Per fare ciò dobbiamo attraversare numerose reincarnazioni.

Abred è la soglia di confine dell’essere umano. In Abred esistiamo ancora come esseri vegetali o animali e solo una spinta interiore può catapultarci nel secondo cerchio di Gwynfydd.

Nel cerchio di Gwynfydd siamo formati come persone e percorriamo il nostro Awen. Solo esprimendo il nostro potenziale e ampliando la nostra spiritualità possiamo accedere all’ultimo cerchio, il mondo di Ceugant.

Ceugant rappresenta l’infinito in cui si fondono pace, conoscenza e connessione. Siamo nella piena espressione di Awen e una volta raggiunto questo livello quasi mai discendiamo nei livelli sottostanti.

i tre cerchi della filosofia druidica prima triade

I tre cerchi possono essere interpretati anche come direzione da seguire. Abred rappresenta il passato, Gwynfydd il presente e Ceugant il futuro. Secondo te, a quale di questo elemento dovremmo porre attenzione per vivere una vita completa e felice?

Tre elementi della natura

I tre elementi della natura della filosofia druidica prima triade risalgono agli scritti di Iolo Morganwg, perciò non si hanno le certezze se siano portati dalla tradizioni o inventati di sana pianta.

In ogni caso, gli elementi che fanno parte del Revival Druidico sono: nwyfre, gwyar e calas. L’immagine per rappresentare nwyfre è il cielo azzurro ed è l’emblema della consapevolezza e fonte di vita. Il nome significa cielo o paradiso.

Gwyar significa sangue o flusso e la sua immagine è l’acqua che scorre. Il valore intrinseco dell’elemento è il cambiamento compreso nelle fasi di nascita, movimento e decadenza.

Calas è l’elemento solido, da cui trae il significato la stessa parola, che simboleggia la stabilità, la forma e la manifestazione. Il suo emblema immaginale non può essere altro che la pietra.

Secondo la filosofia druidica, i tre elementi formano l’essenza di tutte le cose e della Terra. Sono presenti in Natura e si miscelano fra di loro. Un elemento prevale sempre sull’altro dando vita alle varie differenziazioni e inclinazioni.

La sostanza primigenia che ha dato vita ai tre elementi, secondo i druidi, si chiama manred.

tre elementi naturali e manred

Pensiero binario e ternario nella filosofia druidica prima triade

I tre elementi insegnano agli studenti a riconoscere la formazione di tutte le sostanze e degli oggetti presenti nella nostra vita. Gli elementi in sé non hanno grande importanza se non per l’insegnamento che se ne deduce.

Per esempio, per cucinare un piatto di pasta assistiamo alla collaborazione di tutti e tre gli elementi. La terra che custodisce il cereale, il sole e l’acqua che fanno germogliare la pianta,  l’acqua che bolle e cucina la pasta, eccetera.

Ciò dovrebbe far riflettere più a fondo sull’importanza della collaborazione per imparare a non dare nulla di scontato. Ma l’aspetto più interessante del concetto filosofico è abbandonare la consuetudine di pensare con il sistema binario.

Al giorno d’oggi il pensiero umano scorre su due traiettorie: o consideriamo un aspetto o non lo consideriamo. Questo tipo di ragionamento, però, ci porta a scontrarci con chi pensa all’opposto di noi.

Se invece introduciamo un terzo elemento che squalifica i pensieri contrastanti trovando un punto in comune, ecco che si cancellano la maggior parte dei diverbi odierni.

Un pensiero non viene più classificato come giusto o sbagliato ma parte di un processo intellettuale fornito da un’emozione o un sentimento personale, strettamente legato all’individuo. Ciò presume la capacità di rispettare le idee altrui sebbene in contrasto con le nostre.

 

Elementi aggiuntivi

Aggiungendo l’elemento ufel, fuoco in gallese, otteniamo i quattro punti cardinali, le stagioni, le parti della giornata, eccetera. I quattro elementi diventano cinque aggiungendo wybr ‘cielo’ e ffun ‘respiro’ per indicare l’aria.

Il sistema dei cinque elementi è di fondamentale importanza per riconoscere l’alfabeto druidico Ogham, sostenuto da quattro gruppi di cinque lettere chiamato in gergo aicme e altre cinque lettere aggiuntive chiamate forfeda.

Per approfondire l’argomento della filosofia druidica prima triade:

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