Il mago e l’inconscio: due elementi in correlazione

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Il mago e l'inconscio

Il mago e l’inconscio sono due elementi in correlazione o, per meglio dire, il mago è una figura archetipa che richiama il mondo interiore. Non a caso quando una persona vive una crisi d’identità spesso si rivolge a delle figure connesse al mondo della magia.

I protagonisti possono ricoprire i ruoli di astrologi, cartomanti, fattucchiere, stregoni, eccetera. E non è una questione legata al passato, poiché è frequente anche oggi e si ritrova negli adulti come nei giovani.

Secondo gli psicologi, ciò avviene perché si sta ricercando una connessione con il proprio inconscio senza riuscire a trovarla. Eppure, è presente, ed è disponibile per chi sa ascoltare il proprio mondo interiore.

Tuttavia, a ostacolare la connessione si mettono la coscienza e il pregiudizio, facendo finire i malcapitati in mani sbagliate, piuttosto che suggerire il rapporto con il divino dentro di noi.

L'archetipo del mago e l'inconscio

Crisi di spiritualità: l’archetipo del mago

 

La maggior parte delle persone non sa comunicare con il proprio mondo interiore. Questo perché ci viene insegnato che tutto ciò che serve lo troviamo a livello cosciente.

Tuttavia, l’inconscio è importante al pari della coscienza ed è sede di molte capacità sociali e professionali. Per esempio, la creatività, l’empatia, la versatilità, eccetera, sono tutti aspetti che si celano nell’inconscio.

Quando non entriamo in contatto con questa parte oscura, subentrano messaggi subliminali notturni, sotto forma di sogni o di visioni. In pratica, è la voce dell’archetipo del mago che ci sta chiamando al rapporto.

Andando più nello specifico, i santoni, i maghi e le streghe sono dei canali divini capaci di interagire con il mondo magico. La magia non è solo qualcosa di fantastico, bensì si ricollega anche alla spiritualità.

E al giorno d’oggi è presente una sovrabbondanza di leggi, norme e pensieri pratici a discapito di emozioni, sentimenti e sensazioni. Questo squilibrio è ciò che fa barcollare la figura del mago, il quale non potendo scomparire ci parla attraverso gli espedienti in suo possesso.

Mago e strega

Il mago e l’inconscio: come attivare la connessione

 

L’inconscio preserva anche la nostra forza interiore e il nostro intuito. Ecco che il mago si svela come richiesta di aiuto, proprio nel momento in cui ne abbiamo più bisogno.

Nondimeno, il mago sostituendosi al sovrano o l’eroe evoca la necessità di prendere una parte attiva nei confronti della nostra quotidianità. Ossia, di fronteggiare i problemi senza curarsi delle conseguenze, proprio come farebbe un guerriero o un comandante.

L’istinto del mago ci guiderà nel riconoscere l’0scurità o le ombre così da essere pronti a dribblare gli ostacoli. Talvolta l’ombra non è il male ma una parte di noi che vuole essere ascoltata.

Solo accettando la nostra oscurità potremo assurgere al potere e prendere possesso di tutti gli strumenti magici di cui necessitiamo per affrontare a testa alta il presente e il futuro.

Quindi, invece di richiedere l’aiuto esterno, andiamo ad ascoltare la nostra voce interiore, l’unica in grado di fornire la soluzione al malessere che stiamo vivendo.

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