L’origine del mito classico greco e romano e la sua funzione

Origine del mito

L’origine del mito si sviluppa nella notte dei tempi, sebbene una sua definizione venne data in età greca classica. Inizialmente, il termine in greco mŷthos sottintendeva una macchinazione della mente per mezzo di immagini.

Tuttavia, il suo significato divenne più evidente in età classica, trasformando la parola in un racconto cosmogonico comprendente le divinità e gli eroi, nonché la loro relazione interdipendente.

Ma fu quando comparve la filosofia, quel decantato amore della sapienza, che la contrapposizione con la mitologia si fece più acuta, poiché venne contrapposta a lógos, la sua antitesi razionale.

Origine del mito e funzione

 

Secondo Socrate, l’origine del mito aveva una sua funzione culturale. Difatti, la sua emanazione era finalizzata a celare degli insegnamenti morali e delle verità, nonostante la sua manifestazione fosse fatta in forma allegorica.

Questo perché attraverso delle immagini vivide e cruente è possibile imprimere con maggiore forza le parole e dar loro consistenza e permanenza nella mente.

L’esempio dato da Prometeo, il quale si permise di ingannare le divinità sottraendo loro il fuoco per darlo agli umani, ha una chiave di lettura piuttosto semplicistica.

Il suo insegnamento è quello di rispettare il volere degli dei, altrimenti le conseguenze sono alquanto nefaste e distruttive per l’intera umanità, oltre che per il responsabile del misfatto.

 

mitologia classica

 

In forma di narrazione vengono presentati diversi elementi:

  • le cosmogonie e le cosmologie: l’origine e i primordi dell’universo;
  • le teogonie: la nascita e la formazione delle divinità;
  • gli eroi, i semidei e gli esseri degli inferi: la trascendenza tra divino e umano;
  • la funzione della natura: le stagioni e i suoi cicli;
  • il racconto degli uomini, degli eroi e le conquiste sul campo agricolo, marittimo, sociale, eccetera.

Ciononostante, la mitologia evoca il caos, poiché non vi è un ordine di leggi definito all’interno del pantheon. Non a caso, le leggi da rispettare non collimano con quelle umane, bensì entrano spesso in conflitto.

Fu per questo che in seguito si espanse la filosofia, l’unica in grado di dare un ordine al caos del mondo. Nel frattempo, i miti hanno raccontato luoghi, aneddoti e storie folkloristiche, enfatizzando una o più caratteristiche, tanto da renderli immortali.

E grazie alla poesia, il mito ritrovò la sua piena espressione.

 

Funzione e origine del mito

 

Il ruolo svolto dai mitografi

 

Grazie ai mitografi ci sono pervenuti i frammenti del mondo divino. Il loro è stato un lavoro immane che ha richiesto la catalogazione e la sistemazione di un patrimonio popolare e folkloristico vastissimo.

La figura del mitografo non aderiva a quello dello scrittore, bensì confluiva in qualità di erudito e compilatore. Inoltre, non fu relegato alla patria greca, in quanto presenziò anche nell’Antica Roma.

In pratica, fu un lavoro di squadra, e grazie al loro supporto noi oggi possiamo godere parte della loro spiritualità e comprendere la visione ellenica antica.

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