Storia della magia: l’origine nella preistoria

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la storia della magia dalla preistoria

La storia della magia è un viaggio che risale alle nostre origini culturali e attraversa le varie fasi della conoscenza umana. Nonostante l’intercedere del tempo, però, la sua forza non si è mai esaurita cambiando solamente la forma.

La magia nella preistoria

 

La magia affonda le sue radici nella preistoria: nel periodo in cui l’uomo non era ancora dotato di una coscienza critica e le conoscenze scientifiche erano pari a zero. 

Per questo aveva molte domande ma nessuna risposta.

Le domande incombevano insistentemente, così lui trovò una soluzione che risultasse soddisfacente. Fece ricorso alla magia chiedendo aiuto a una persona specifica. Questa persona era dotata di facoltà superiori perché poteva intercedere con l’entità che governava il mondo a favore degli uomini.

Come avrai facilmente immaginato stiamo parlando del santone. L’uomo primitivo credeva, infatti, che il mondo fosse regolato da un’entità superiore capace di decidere le sorti dell’umanità. Il raccolto, la caccia, la sicurezza dipendevano da questo ‘essere superiore’.

 

“La magia è più arte che scienza”

 

Nacque il santone e fu sua la responsabilità di gestire la magia. Ecco perché la sua definizione speculare sarà quella di mago. La storia della magia prosegue nel tempo e nei secoli ma la possiamo suddividere in categorie specifiche, almeno per la formazione iniziale.

Le mansioni del santone erano essenzialmente tre:

  • proteggere la tribù;
  • favorire la caccia;
  • guarire dai malanni.

 

E lui si adoperava creando dei metodi ingegnosi che parevano efficaci. Usava la magia di contatto creando pozioni magiche e intrugli oppure prendeva degli elementi quali capelli o unghie della persona per compiere dei riti magici.

Poteva anche fare delle incisioni o dei disegni per idealizzare l’esito che voleva ottenere, per esempio durante la caccia, utilizzando la magia di similarità. Fortunatamente sono rimaste alcune testimonianze in alcune caverne sparse per il mondo come la famosa grotta di Lascaux a sud-ovest della Francia, definita la ‘Cappella Sistina del Paleolitico’.

Magia dopo magia, rituale dopo rituale, il nostro santone si stava trasformando in mago.

Questo che ti sto raccontando è ciò che ho visto nel mio viaggio a ritroso nel tempo. Purtroppo l’assenza di un linguaggio rese difficile la comprensione del sistema magico dei rituali e tutto ciò che abbiamo e che ho scoperto sono solo supposizioni.

 

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