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L’aritmomanzia, come si può facilmente estrapolare dal nome, è la facoltà di leggere il futuro riflesso sui numeri. Questa pratica era molto usata in Cina, sebbene abbia sortito effetto anche in Occidente, e più precisamente tra gli Ebrei e i Caldei.

Tuttavia, anche l’Antica Grecia e la Civiltà Romana ponevano attenzione alla numerologia. I maggiori esponenti della pratica furono i Pitagorici e i Platonici, i quali sostennero che alcune sequenze numeriche portavano a delle congiunzioni virtuose pressoché straordinarie.

Avendo sempre affascinato i popoli per la loro essenza misteriosa, i numeri non potevano che diventare degli strumenti di mantica e diffondersi come elemento divinatorio.

Divinare con l'aritmomanzia

 

Aritmomanzia: al di là della lettura dei numeri

 

Nonostante i vari influssi esercitati dai popoli antichi nella pratica della divinazione, la maggior resa nella lettura dei numeri venne data dal popolo ebraico, per mezzo della Cabala.

Ma che cos’è di preciso la Cabala? Si tratta della conoscenza spirituale che Mosè ricevette in dono da Dio. Tale spiritualità venne suggerita per via orale, ma non venne mai messa a disposizione del volgo.

Pertanto, l’interpretazione venne svelata solo tramite messaggi criptici ed ermetici, riservati agli studiosi della materia, ovvero i Cabalisti. Il loro studio affascina tutt’ora e ancora oggi la conoscenza è riservata in via esclusiva a pochi eletti.

Fra gli altri popoli confinanti, e in contatto con la conoscenza della Cabala, si diffuse la stessa come mantica pagana e spirituale, fino a sfociare nella più prosaica numerologia.

La disciplina trae nutrimento dall’antichità, sebbene i numeri abbiano preso consistenza dalle trame della cultura. Per esempio, il numero tre rappresenta la triade in ciascuna religione.

Invece, il numero cinque è diventato l’emblema della libertà, dell’intraprendenza e dell’audacia. Non a caso, secondo il folklore britannico abitare in una casa dal numero civico 5, rappresenta un buon auspicio.

L’aritmomanzia si sottoponeva alle diverse formulazioni matematiche per mezzo della somma, della sottrazione, della moltiplicazione e della divisione.

Non a caso, si tratta di metodi differenti volti a ottenere delle informazioni dal futuro. Così come i riferimenti personali, una volta trasformati in numeri, svelano dei segreti reconditi sulla nostra identità e sulla nostra vocazione.

Per esempio, sommando la nostra data di nascita si può risalire a ciò che il cielo ha previsto per noi nei mesi a venire.

 

Cabala e numerologia

Conosci i Caldei?

Sono un popolo affascinante che ci ha lasciato delle testimonianze di magia alquanto interessanti.

Per approfondire leggi l’articolo degli Oracoli Caldaici.

La Tiromanzia è la mantica che permette di leggere il futuro attraverso un cibo piuttosto comune: il formaggio. La divinazione deve avvenire prima che il formaggio venga mangiato.

Tuttavia, al termine della lettura divinatoria non è necessario rinunciare al cibo, bensì può essere degustato oppure offerto ai commensali. Si tratta comunque di un procedimento interessante, la cui lettura può diventare piuttosto personale.

Difatti, il sistema richiede la fusione del formaggio, la sua stesa su un pezzo di pane e l’interpretazione va fatta alla luce di una candela, attraverso il riflesso della forma del pane e del formaggio sul muro.

Però, può anche essere scelto un pezzo di formaggio stagionato, tagliato a occhi chiusi per poi studiarne le fattezze e vedere se può assomigliare alla risposta sul futuro che abbiamo in mente.

tiromanzia, la divinazione col formaggio

Tiromanzia: una mantica particolare

 

La divinazione è una pratica difficile, soprattutto perché non sono pervenute le formule esatte riguardo l’esecuzione. Pertanto, la formulazione di lettura può essere solo ipotizzata.

Per quanto riguarda la Tiromanzia, si conosce l’essenziale. Difatti, come anticipato, necessita della forma del formaggio fuso o tagliato. E come si leggono le forme?

In pratica, si dovrebbero intuire delle immagini commisurate alla domanda del richiedente. Facciamo un esempio per chiarificare: se una persona vuole conoscere il suo futuro lavorativo e chiede informazioni per una possibile mansione, il formaggio dovrebbe palesare la risposta.

In quale modo? La forma del formaggio fuso o intero dovrebbe richiamare uno strumento, simbolo di quel lavoro. L’interpretazione dipende dalla bravura del divino o dalla divina, ovvero le persone che si apprestano alla mantica, affinché presentino un risultato visibile e comprensibile.

Un’impresa ardua, soprattutto per i profani. Eppure, quando erano ben pochi gli elementi divinatori a disposizione, le interpretazioni avvenivano a cascata e spontaneamente.

Forse oggi è preferibile mangiare il formaggio e applicarsi a un’altra pratica che presenta degli sfilacci interpretativi maggiormente comprensibili, soprattutto di primo acchito, come per esempio le rune.

Tutte le altre divinazioni che non rientrano in una categoria specifica sono illustrate all’interno di questo articolo. Sono delle pratiche piuttosto insolite che venivano praticate fin dai tempi più antichi e ancora oggi alcune di queste sono ricordate.

Ma più spesso ritroviamo le pratiche divinatorie più moderne, quelle che si sono affermate a seguito della conoscenza del mondo. Come se avessero voluto affiancare la scienza e, in qualche modo, ostacolarla.

O meglio, possiamo dire che queste arti vogliono lanciare un messaggio subliminale: c’è dall’altro oltre la cortina della semplice conoscenza che abbraccia il mistero e l’incomprensibile.

Altre divinazioni

 

Una forma di divinazione ancora usata è l’aritmomanzia o, il suo omonimo, aritmanzia. Si tratta di una forma di lettura divinatoria di numeri e lettere. Attraverso la successione delle lettere e il significato intrinseco dei numeri si possono scoprire delle verità altrimenti nascoste.

La numerologia non si discosta molto dalla precedente mantica ma è più specifica nella divinazione dei numeri. A questa pratica possiamo associare la cleromanzia, una mantica specifica per le estrazioni a sorte e la cledonomanzia o cledonismanzia dedita all’ascolto delle parole.

Un’altra famosa pratica che si riferisce alle lettere e alle parole è la grafologia, grafomanzia o chirogrammatomanzia, due omonimi che indicano entrambi la lettura della propria grafia come forma di divinazione. Mentre la onomanzia oppure la onomatomanzia è l’arte divinatoria dei nomi.

La divinazione dei bioritmi è una pratica piuttosto recente presa in prestito dalla filosofia olistica che vede l’uomo non solo come un corpo ma un canale comunicativo con l’universo.

 

negromanzia in altre divinazioni

Mantiche particolari

 

Altre divinazioni alquanto particolari sono quelle che si riferiscono al mondo dei morti o gli spiriti dell’aldilà. Come esempio, possiamo citare la demonomanzia che dal nome si può dedurre si riferisce alla divinazione dei demoni e la più famosa e tanto osteggiata negromanzia.

Questa pratica si riferisce, in particolare, all’invocazione dei morti e fa parte della magia nera. Gli altri nomi con i quali questa forma di arte divinatoria è conosciuta sono: necromanzia, nigromanzia, psicomanzia o sciamanzia.

Altre divinazioni sono le più caratteristiche, poco usate ma ugualmente riconosciute. Fra queste citiamo la:

  • caomanzia: divinazione delle visioni aeree;
  • geloscopia: divinazione delle risa;
  • giromanzia: divinazione delle vertigini;
  • moleosofia: divinazione delle imperfezioni.

Un’altra sfera che non compete il mondo dei morti ma quello immaginifico dei sogni è completata dalle pratiche che riportano il nome di oniromanzia oppure oneiromanzia e latromanzia.

Attraverso lo studio dei sogni possiamo ricevere messaggi dal futuro o risolvere un conflitto interiore in fase di sviluppo.