Articoli

Le rilevazioni case infestate vengono fatte attraverso lo studio di vari fenomeni che si sviluppano attraverso delle semplici avvisaglie. Secondo Ernesto Bozzano, uno dei migliori spiritisti in Italia, le infestazioni sono circoscritte in un’area ben definita.

Infatti, per la maggior parte tendiamo a sentire parlare di infestazioni da spettri all’interno di uno spazio chiuso, sia esso casa, veicolo, sito archeologico o monumentale, cimitero, eccetera.

Riconoscere le infestazioni significa ammettere l’esistenza di fantasmi, poltergeist, spettri nonché apparizioni e ombre malevole. Ma come facciamo a riconoscere una casa infestata per starne alla larga?

Rilevazioni case infestate

 

All’interno di mura circoscritte si raccoglie una maggiore potenza energetica, ecco perché le rilevazioni case infestate sono così preponderanti nell’ambiente domestico.

Anche se erano maggiormente percepibili in tempi passati, probabilmente prima dell’avvento dell’energia elettrica. Infatti, candele, lumini e lampade a petrolio creavano un gioco di luci e ombre alquanto inquietante.

Se a questo ci aggiungiamo i normali rumori di scricchiolii, fruscii, stridii o cigolii prodotti dall’ossatura antica di una casa, ecco che le rilevazioni accrescono il loro numero.

Le caratteristiche che contraddistinguono le rilevazioni case infestate sono:

  • esterno della casa normale nonostante trasmetta un senso di inquietudine non spiegabile;
  • casa vetusta;
  • stanze poco illuminate;
  • stanze chiuse da lungo tempo;
  • abitanti morti in circostanze strane;
  • una nomea di ‘casa maledetta’;
  • luci che si spengono e si accendono all’improvviso;
  • porte che sbattono;
  • spifferi di aria fredda o abbassamento della temperatura improvviso;
  • rumori soffocati ma percepiti;
  • oggetti che si spostano;
  • candele, lumini e candelabri con luce tremolante senza motivo;
  • polvere quasi assente sebbene l’ambiente sia chiuso e poco frequentato;
  • presenza di oggetti bizzarri;
  • manifestazione di fenomeni strani con l’avvento del buio;
  • normalità apparente durante il giorno;
  • tende che si aprono facendo entrare la debole luce lunare;
  • impressione di qualcosa di indefinito e sfuggente.

La luce e l’ombra sono due elementi che esistono al limitare della nostra razionalità. Difatti, quando la logica inizia a titubare nei confronti di qualche strano manifestazione ecco comparire l’attimo di hésitation, così come la definisce Tzvetan Todorov.

Si tratta dell’essenza del fantastico, il momento in cui compaiono con maggiore frequenza le frasi: “Mi pare di sentire”, “Mi sembra di vedere”. Un’impressione di un qualcosa di indefinibile e perturbante, poiché il testimone non è in grado di spiegare con una spiegazione razionale.

Rilevazioni di siti e case infestate

 

Perché compaiono i fantasmi?

 

Abbiamo già sottolineato come il limitare fra buio e luce sia essenziale per la comparsa dei fantasmi. Questi fenomeni detestano le odierne illuminazioni e pertanto le loro manifestazioni sono limitate.

La loro comparsa è strettamente legata a uno spazio in particolare in cui hanno vissuto o in cui hanno provato delle emozioni forti. Non a caso, si parla di ectoplasma proprio per sottolineare un residuo psichico di una persona.

In pratica, sono una personificazione eterea di traumi o di desideri inespressi durante l’esistenza. Pertanto, la loro ricomparsa non può che avvenire in un luogo che a loro risuona familiare.

Secondo gli parapsicologi del secolo diciannovesimo le manifestazioni spiritiche erano una riproduzione di una tragedia, la quale veniva espressa con violenza e rottura dell’ordine.

L’unico modo per mettere termine a questi fenomeni è distruggere il luogo di manifestazione oppure realizzare il desiderio inespresso del fantasma.

 

Letture di approfondimento: