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Affrontare la mitologia celtica in sintesi non è semplice poiché convivono diversi eroi, miti e avventure narrate dagli antenati. I racconti mitologici provengono dalle informazioni dei monaci date a San Patrizio, o attraverso gli echi distanti delle storie riportate dai celti ai popoli romani.

L’Irlanda possiede tre testi inerenti alla sua mitologia:

  • il Lebor Gabála Érenn, o libro delle invasioni, in cui vengono narrate le battaglie dei Tuatha Dé Danann per colonizzare l’isola;
  • l’Acallam na Senórach presenta gli eroi irlandesi Fianna presentati nella loro veste originale a San Patrizio;
  • il Ciclo dell’Ulster narra le gesta di Cú Chulainn nella corte del re Conchobar mac Nessa.

Un altro testo di origine gallese, invece, nasconde fra l’intreccio dei suoi racconti l’origine delle leggende sul Santo Graal e Re Artù.

Mitologia celtica in sintesi

 

La prima a calpestare il suolo irlandese fu Cessair, la nipote di Noè che viveva in Egitto. Arrivò prima del diluvio universale in compagnia di soli tre uomini: Ladra, Fintan e Bith.

A resistere al diluvio fu solo Fintat poiché si rifugiò in una caverna. Di lui si persero le tracce ma con un balzo di trecento anni approdò in terra irlandese un nuovo personaggio.

Partholan, originario della Scizia, quando scese si trovò a combattere con una stirpe di giganti, i Fomori, poco propensi a nuovi incontri. A vincere a colpi di incantesimi fu il nuovo arrivato.

Si stabilì in quei luoghi, lavorò la terra e la vita prosperò fino all’avvento di una pestilenza in cui morirono tutti tranne Tuan mac Carrell (da notare la similitudine con Fintan).

Tuan raccontò questi fatti a un monaco molto tempo dopo. Come fece? Aveva il dono di trasformarsi in un animale al sopraggiungere della morte. Si trasformò in cervo, cinghiale e in aquila.

Fu grazie a queste trasformazioni se poté vedere lo scorrere del tempo in terra irlandese. Vide arrivare dalla Grecia i Fir Bolg e poi i Tuatha Dé Danann, che sconfissero i primi grazie ai preziosi manufatti in possesso.

Si stabilirono a Tara e a causa della scomunica del re Nuada che aveva perso una mano in battaglia e non poteva governare se non integro, prese il suo posto Bres.

Però le genti d’Irlanda non erano felici di Bres perciò lo scacciarono. Solo Nuada sapeva governare in modo impeccabile. Bres si risentì della cacciata e mentre Nuada ritornò a governare con una nuova mano in ferro, Bres gridò vendetta.

Facendo presa sulla sua origine per metà gigante ingaggiò il famigerato Balor: il gigante dall’occhio che al solo sguardo poteva uccidere. Si organizzò per dare battaglia alla corte di Tara.

Nuada perì sotto lo sguardo di Balor ma venne vendicato da Lugh, il quale prese possesso del regno. La stirpe dei Tuatha Dé Danann però era destinata a perire come le precedenti.

Perciò, Tuan mac Carrell si trasformò in salmone per farsi mangiare da una regina. La donna rimase incinta e partorì il nostro eroe che si stabilì a Tara come nuovo governatore.

Mitologia celtica in sintesi: il popolo dei Sidhe

Il regno dei Sidhe

Il re spagnolo Ith un giorno si innamorò dell’isola di Smeraldo e volle conquistarla. Partì con le sue navi ma trovò la strenua opposizione dei Tuatha Dé Dannan.

Decise così di chiedere aiuto a suo figlio Miled e a suo nipote Amergin, i quali arrivarono con le nave gremite di combattenti. I milesi si insinuarono nel regno di Tara e sconfissero i proprietari.

A questo punto Miled fu generoso e concesse ai Tuatha Dé Danann metà del regno d’Irlanda. Il suo però fu un inganno in quanto concesse la parte inferiore dell’isola sotto le colline.

In quella landa di terra esisteva il mondo parallelo dei Sidhe, un mondo magico in cui viveva il Popolo Fatato. Solo in particolari congiunzioni atmosferiche e quando la nebbia diventava così fitta da non vedere nulla.

Solo allora e in prossimità dei tumuli di pietre si aprivano i passaggi per il mondo terrestre. In questo modo, i vecchi regnanti vennero segregati in questo mondo parallelo a loro insaputa.

La prospettiva del mondo fatato e quello terrestre differivano pesantemente. La stirpe dei Tuatha Dé Danann vivevano in palazzi lussuosi sebbene al mondo terrestre apparivano come tumuli di roccia ricoperti da fitta edera.

A questi racconti se ne accompagnano altri inerenti a Taliesin, alle gesta di Cú Chulainn e i racconti degli eroi irlandesi Fianna, nonché i primi accenni gallesi alla leggenda di Re Artù.

 

Letture di approfondimento sulla mitologia celtica in sintesi: