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Il culto della Dea Ecate è molto sentito soprattutto in ambito Wicca. Perché la dea di origine antica sta tornando a manifestarsi? Si tratta di un mito antico, ripreso anche dalla mitologia greca e romana.

Il suo nome Ècate, Hekate o Hekat ha un’origine primitiva che risale prima della formazione indoeuropea. Infatti, si pensa possa essere stata sostituita al culto della Dea Madre.

La sua figura è sfuggente poiché la Dea vive ai margini, nei confini e nei limiti tra la luce e l’oscurità. La sua contemplazione è ambivalente e possiamo dire piuttosto eludente.

paganesimo culto della Dea Ecate

Le qualità di Ecate

 

L’epiteto che contraddistingue Ecate è: ‘Colei che detiene le chiavi del cosmo‘ e possiede diverse sfaccettature. Rappresenta sia la luce sia l’oscurità, la magia e, in particolare, la negromanzia, i vivi e i morti, nonché viene evocata come protettrice delle donne in difficoltà e del parto.

Simboleggia i cicli lunari nella fase calante, e nella sua assenza o luna nera, mentre si contrappone ad Artemide come luna crescente e Selene come luna piena.

Si trova negli incroci come trivia ed è una dea a difesa della famiglia secondo la declinazione greca.

Ecate era la dea della magia e degli incroci ed era la potente signora dell’oscurità, regnava sui demoni malvagi, sulla notte, la luna, i fantasmi, i morti. Era invocata da chi praticava la magia nera e la negromanzia.

Si avvicendava a numerose divinità adorate nell’antica Atene in qualità di protettrice dell’oikos (famiglia), con Zeus, Estia, Hermes e Apollo.

Fa la sua comparsa negli Oracoli caldaici come dominatrice di mare, cielo e terra con l’accezione di Soteira, ovvero salvatrice, e soprattutto parte dell’Anima Mundi, dell’anima del mondo cosmico.

magia e invocazione divina

Culto della Dea Ecate

 

Il culto della Dea Ecate sta vivendo un crescente interesse, fomentato dalla corrente pagana della Wicca. La sua essenza prettamente femminile funge da richiamo per contrastare la pressione patriarcale.

Però, la Dea Ecate non è per tutti. Sebbene sia disponibile ad aiutare chiunque, in cambio richiede una dose generosa di audacia per affrontare delle prove votate all’oscuro.

Infatti, la dea presiede sia l’oscurità sia la luce e chi decide di rientrare nella sua devozione deve essere pronto ad affrontare entrambe, senza ripensamenti né remore.

E, come il detto ci insegna, la fortuna aiuta gli audaci perché chi si rapporta all’oscurità acquisisce forza, determinazione e un fortissimo senso di libertà.

Pertanto, dedicarsi al culto della Dea Ecate significa abbandonare le proprie difese personali per attraversare un viaggio di rinnovamento, crescita e spiritualità.


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