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Sapere tutto sui fantasmi è interessante, visto che la loro presenza ha funestato e spaventato anche i più illustri intellettuali. Al giorno d’oggi nessuno vede più comparire dei fantasmi e la spiegazione è ben specifica.

Tuttavia, nelle epoche scorse, queste presenze oscure ed evanescenti hanno fatto furore negli edifici storici, e fatto passare notti insonni ai legittimi proprietari, o ai malcapitati affittuari.

Leggende e racconti sono stati narrati a profusione nel cinema, nella letteratura e nelle storie del folklore locale, nonché tramandate come testimonianze dei tempi passati.

E c’è chi sostiene che ancora oggi vaghino delle anime intrappolate all’interno di case e castelli senza che nessuno possa liberarle.

Sono gli spettri senza riposo, quelli che non sono riusciti a varcare il confine tra la vita e la morte. Ma da dove hanno avuto origine? Quanti nomi hanno? E perché oggi risultano pressoché scomparsi?

 

Tutto sui fantasmi: origine e informazioni

Tutto sui fantasmi: le origini

 

Se andassimo a ritroso nel passato, scopriremmo che le prime avvisaglie di incontri con i fantasmi sono avvenuti nel XIX secolo. Durante l’Epoca Vittoriana si è vissuto un periodo prospero per la borghesia.

Ciò ha permesso di edificare e di ristrutturare diversi edifici, seguendo i dettami dello stile vittoriano. Con il susseguirsi degli anni, gli sfarzi dell’epoca andarono scemando, trovando pochi fondi a disposizione per mantenere i manieri e i castelli.

Perciò questi edifici, un tempo sfarzosi, subirono un lento declino, trasformandosi in decadenti. Molte famiglie caddero in disgrazia e dovettero abbandonare buona parte dei castelli, per vivere solo in una piccola area ristretta.

A concorrere al sfacelo fu anche un cambio di stile architettonico, più moderno e strutturato,  ma soprattutto meno eccessivo.

E cosa rimase degli edifici? Vennero abbandonati, i mobili riparati da teli bianchi affinché non perdessero polvere, in contrasto con le luci della strada, le quali rendevano un alone spettrale agli interni.

In questo contesto iniziarono le prime apparizioni di fantasmi, colpa dei tendaggi di velluto pesanti e inzaccherati di polvere che fluttuavano dalle finestre oramai in disuso.

Le lenzuola bianche caricarono l’ambiente di presenze, mente il naturale scricchiolio delle assi di legno chiusero il cerchio orrorifico.

La letteratura sguazzò soddisfatta nel decadimento, per ricavare le prime storie del terrore dove persone, cose e case riprendevano vita dal loro eterno riposo, per andare a funestare la tranquillità dei vivi.

Spesso queste figure erano invise da forze demoniache, le quali avevano preso possesso dell’elemento.

 

tipico fantasma con lenzuolo bianco

Fantasmi, poltergeist ed ectoplasma: sono la stessa cosa?

 

I fantasmi sono delle presenze udibili in casa. Sbattono porte, fanno cadere oggetti dalla mensola o quadri dai chiodi, spostano i mobili, eccetera.

Sono dispettosi, e si presuppone siano le anime dei defunti che non sono riusciti a superare il confine della morte, poiché hanno lasciato dei conti in sospeso nella vita trascorsa.

Alcuni identificano i fantasmi come dei lenzuoli bianchi volanti con dei fori neri per gli occhi e il naso. Ma se togli il lenzuolo sotto non rimane nulla, visto che sono invisibili. Oppure i fantasmi erano delle persone in carne e ossa, perciò visibili, ma con delle peculiarità allarmanti.

L’ectoplasma è un’entità differente. Si tratta dello strato esterno del citoplasma e, secondo Ernst Haeckel, il primo a dare forma a questo termine nel 1873, vanta un corrispettivo scientifico.

Tuttavia, il vocabolo venne preso e cambiato di significato da Charles Richet per utilizzarlo nello spiritismo. Difatti, si tratterebbe di una sostanza fuoriuscita dal medium durante la seduta spiritica, utile a materializzare le figure richiamate.

Secondo i testimoni, la sostanza è viscida, con sfumatura verde fosforescente e con un pungente odore di ozono. Perciò, l’ectoplasma è una sorta di fantasma ma invocato e non libero.

Il poltergeist si avvicina alla figura del fantasma, poiché è un essere rumoroso, capace non solo di fare tutto ciò che fa un fantasma, ma anche di far lievitare le persone, creare autocombustione, scrivere sui muri e creare pozze di sangue o di acqua sui pavimenti. Tuttavia, non può essere visto.

Il nome deriva da due termini tedeschi, i cui significati sono appunto poltern che vuol dire bussare e geist che corrisponde a spirito. Si hanno testimonianza dei poltergeist già dall’antica Roma, per cui si pensa siano l’evoluzione dei fantasmi vittoriani.

 

castello abbandonato infestato dai fantasmi

Perché oggi non si vedono più queste presenze evanescenti?

 

La parapsicologia e lo spiritismo fu l’artefice delle manifestazioni dei fantasmi, assieme alla decadenza delle case abbandonate.

Inoltre, la luce soffusa delle candele e delle lampade a cherosene incapaci di illuminare una stanza come fanno le lampadine, sortivano ombre e punti oscuri da cui potevano scaturire i fantasmi.

In pratica, si era più propensi a vedere degli esseri estranei in edifici poco illuminati. Se poi la luce proveniva dall’esterno o da una torcia di passaggio, si creavano dei movimenti ombrosi sui muri che parevano prendere forma in figure umane nelle menti dei soggetti più suscettibili.

Altresì, incombeva il castigo divino indotto dalla religione. Per cui le persone si sentivano spesso in colpa e nel peccato e trasformavano le loro paure in apparizioni demoniache.

Insomma, oggi i fantasmi hanno vita difficile ma in qualche castello abbandonato non esitano a manifestarsi. Prova a chiedere ai proprietari per avere maggiori delucidazioni in merito.

In alternativa, prova ad avventurarti di notte con la sola luce della luna piena: vedrai quanti fantasmi fiancheggeranno il tuo cammino!