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Wee Willie Winkie è ritenuta una filastrocca scozzese per bambini, se non addirittura una poesia cantata popolare. Secondo la leggenda, indica la personificazione del sonno e prende il posto di Morfeo, la figura mitologica greca.

L’autore della filastrocca è William Miller e il suo titolo originale è semplicemente “Willie Winkie”. Venne pubblicata per la prima volta nel lontano 1841 e il suo successo fu talmente enorme da rendere la poesia popolare a tutti i bambini, genitori compresi.

Filastrocca o formula magica?

 

Come abbiamo visto, l’origine è inequivocabile, poiché la filastrocca è stata scritta sotto forma di poesia cantata, con l’intento di farla apprendere ai bambini.

Il personaggio di Willie Winkie è ricollegabile al re Guglielmo III d’Inghilterra, anche se c’è chi obietta sostenendo che una filastrocca per bambini non può nascondere alcun intento di satira giacobita.

Ciononostante, la fama del protagonista crebbe a dismisura tanto da essere paragonata per celebrità alle più famose figure di Sandman o al nostro Morfeo.

Tuttavia, i protagonisti della buonanotte presentano sempre delle caratteristiche fosche. Difatti, la filastrocca è il preludio dell’arrivo di Wee Willie Winkie, il quale controlla se i bambini stanno effettivamente dormendo, o se sotto le coperte stanno leggendo un libro.

E nel caso non stessero dormendo? In questo caso le punizioni o le prediche non tardano ad arrivare. Pertanto, si può dire che richiamando la presenza dell’uomo della buonanotte i bambini corrono dei pericoli.

Per questo motivo, il personaggio assume una valenza negativa e difetta dall’originale. In pratica, recitare il suo nome, alla stregua di una formula magica, significa invocare il suo controllo e non dare scampo a chi viene monitorato.

Ciò significa che la filastrocca ha l’ambivalente funzione di essere sia un’invocazione, sia una sorta di formula magica.

Recita o invocazione di Wee Willie Winkie

La poesia di Wee Willie Winkie

 

A questo punto, non rimane che conoscere l’originale poesia scritta dall’autore. Ma tu non usarla contro qualcuno, perché le figure della buonanotte possono essere piuttosto inquietanti e rivoltarsi contro chi le ha invocate.

Versione di Wee Willie Winkie in inglese:

Wee Willie Winkie runs through the town, up stairs and down stairs in his night-gown, tapping at the window, crying at the lock, are the children in their bed, for it’s past ten o’clock?

Hey, Willie Winkie, are you coming in? The cat is singing purring sounds to the sleeping hen, the dog’s spread out on the floor, and doesn’t give a cheep, but here’s a wakeful little boy who will not fall asleep!

Anything but sleep, you rogue! glowering like the moon, rattling in an iron jug with an iron spoon, rumbling, tumbling round about, crowing like a cock, shrieking like I don’t know what, waking sleeping folk.

Hey, Willie Winkie – the child’s in a creel! Wriggling from everyone’s knee like an eel, tugging at the cat’s ear, and confusing all her thrums.
Hey, Willie Winkie – see, there he comes!”

Weary is the mother who has a dusty child, a small short sturdy child, who can’t run on his own, who always has a battle with sleep before he’ll close an eye, but a kiss from his rosy lips gives strength anew to me.

filastrocca o formula magica

Traduzione in italiano:

Il piccolo Willie Winkie corre per la città, su e giù per le scale in camicia da notte, bussa alla finestra, piange alla serratura, i bambini sono a letto, perché sono le dieci passate?

Ehi, Willie Winkie, vieni? Il gatto fa le fusa alla gallina addormentata, il cane è disteso sul pavimento e non fa un guaito, ma ecco un ragazzino sveglio che non si addormenta!

Tutto tranne che dormire, canaglia! Splendente come la luna, sferragliando in una brocca di ferro con un cucchiaio di ferro, rimbombando, rotolandosi qua e là, cantando come un gallo, strillando come non so cosa, svegliando gente addormentata.

Ehi, Willie Winkie, il bambino è in una cesta! Dimenandosi dalle ginocchia di tutti come un’anguilla, tirando l’orecchio del gatto, e confondendo tutti i suoi colpi. Ehi, Willie Winkie – guarda, eccolo che arriva!”

Stanca è la madre che ha un bambino polveroso, un bambino piccolo e robusto, che non può correre da solo, che lotta sempre con il sonno prima di chiudere occhio, ma un bacio dalle sue labbra rosee mi dà nuova forza.