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Austromanzia significa possedere facoltà divinatorie nel distinguere le caratteristiche dei venti e non degli astri, come parrebbe. Difatti, il nome trae in inganno, portando la lettura a decifrare un codice connesso al cielo notturno.

Invece, si parla di venti che spirano con forte o debole intensità, verso destra o verso sinistra, in alto e in basso, e con il loro creare correnti ispira il veggente a decifrare il futuro.

Il perno su cui si districa il professionista, parte dalla Rosa dei Venti: il simbolo grazie al quale si diramano le varie letture e interpretazioni della mantica.

Inoltre, è importante anche saper distinguere le varie fasi che precedono o antecedono il buio e la luce del giorno, suddivise in alba, tramonto, crepuscolo e aurora.

Rosa dei Venti

Cos’è la Rosa dei Venti?

 

Il simbolo della Rosa dei Venti sottintende diversi significati. Le quattro punte principali indicano le coordinate del nord, sud, est e ovest. Tuttavia, ricordano anche i quattro elementi principali, i quattro umori, le stagioni, eccetera.

A quali venti corrispondono i punti cardinali? Il nord è la Tramontana, il sud è l’Ostro, l’est è il Levante e l’ovest il Ponente. Le quattro punte mediane corrispondono a: Maestrale, Grecale, Scirocco e Libeccio.

Tra la Tramontana e il Grecale figurano altri tre tipi di vento: Aquilone, Bora e Bacio. Scendendo, tra Grecale e Levante figurano: Volturno Schiavo e Garigliano.

Est e sud contengono i venti Coro, Solano e Altano tra Levante e Scirocco, mentre tra Scirocco e l’Ostro figurano Euro, Alfrico ed Eolo. In successione abbiamo l’asse sud-ovest con Carbino, Cauro e Favorino tra Ostro e Libeccio, ed Espero, Etesia e Gallico fra Libeccio e Ponente.

Infine, l’asse ovest e nord contiene i venti Cecia, Traversone e Vespero nella sfera Ponente e Maestrale, in opposizione alla sfera Maestrale e Tramontana che comprende i venti Cauro, Zefiro e Brunale. In totale sono trentadue venti.

Lista completa dei venti: 32

Suddivisione tra luce e ombra

 

Al limitare della luce solare o del buio delle tenebre vengono distinti i periodi in alba, tramonto, aurora e crepuscolo. L’imbrunire è un altro termine inflazionato, il quale indica il momento in cui il cielo si tinge di tinte scure, all’approssimarsi del tramonto.

E quando avviene il tramonto? Nel momento in cui il sole si spegne all’orizzonte. Per dirlo da un punto di vista astronomico, quando l’astro si dissolve al di sotto dell’orizzonte.

A seguito dell’evento cala la notte, ammantandosi di una coperta di stelle e della presenza vigile di Ecate la luna, in fase calante o crescente. Subito dopo giunge l’alba, quello spazio sovrapposto tra notte e giorno.

Si tratta dei primi bagliori di luce, i quali si distinguono dalle nuance del tramonto poiché diventano meno appariscenti a causa di una minore quantità di particelle. Infatti, presenziano in numero più basso per colpa del freddo e delle temperature poco elevate (soprattutto in inverno).

L’alba culmina con l’aurora ed appare qualche attimo prima del sorgere del sole all’orizzonte. Il passaggio di testimone avviene nello spazio di alcuni minuti e non sempre è semplice da distinguere.

Il crepuscolo si destreggia tra il mattino e la sera: nel cielo compare un numero esiguo di stelle e la sua durata varia in base alla stagionalità. Nelle altitudini elevate il crepuscolo ha una durata più lunga, così come durante i solstizi. Mentre nell’equatore la durata è costante.

In pratica, si presenta al sorgere o al tramontare del sole in concomitanza con la linea dell’orizzonte. Perciò, a differenza dell’aurora si verifica due volte al giorno.Divinare i venti con l'austromanzia

Austromanzia: come leggere le caratteristiche dei venti?

 

A questo punto, sarà chiaro comprendere quanto fosse complicata l’arte divinatoria dell’austromanzia. Il veggente doveva essere in grado di leggere le caratteristiche intrinseche di ciascun vento, e dipanare la profezia.

Le richieste erano di ordine pratico e non sentimentale o casalingo. Perlopiù, si consultava l’esperto per il settore agrario, così da considerare il tempo delle semine e dei raccolti.

In ogni caso, era difficile raccogliere i capricci dei venti, i quali spiravano in qualsiasi direzione, quasi in maniera irregolare.

Ciononostante con l’esperienza, la pratica e una buona dose di invettiva, il divinatore specializzato in austromanzia riusciva a decifrare il codice comunicativo dei venti e parlare attraverso la natura.

L’aritmomanzia, come si può facilmente estrapolare dal nome, è la facoltà di leggere il futuro riflesso sui numeri. Questa pratica era molto usata in Cina, sebbene abbia sortito effetto anche in Occidente, e più precisamente tra gli Ebrei e i Caldei.

Tuttavia, anche l’Antica Grecia e la Civiltà Romana ponevano attenzione alla numerologia. I maggiori esponenti della pratica furono i Pitagorici e i Platonici, i quali sostennero che alcune sequenze numeriche portavano a delle congiunzioni virtuose pressoché straordinarie.

Avendo sempre affascinato i popoli per la loro essenza misteriosa, i numeri non potevano che diventare degli strumenti di mantica e diffondersi come elemento divinatorio.

Divinare con l'aritmomanzia

 

Aritmomanzia: al di là della lettura dei numeri

 

Nonostante i vari influssi esercitati dai popoli antichi nella pratica della divinazione, la maggior resa nella lettura dei numeri venne data dal popolo ebraico, per mezzo della Cabala.

Ma che cos’è di preciso la Cabala? Si tratta della conoscenza spirituale che Mosè ricevette in dono da Dio. Tale spiritualità venne suggerita per via orale, ma non venne mai messa a disposizione del volgo.

Pertanto, l’interpretazione venne svelata solo tramite messaggi criptici ed ermetici, riservati agli studiosi della materia, ovvero i Cabalisti. Il loro studio affascina tutt’ora e ancora oggi la conoscenza è riservata in via esclusiva a pochi eletti.

Fra gli altri popoli confinanti, e in contatto con la conoscenza della Cabala, si diffuse la stessa come mantica pagana e spirituale, fino a sfociare nella più prosaica numerologia.

La disciplina trae nutrimento dall’antichità, sebbene i numeri abbiano preso consistenza dalle trame della cultura. Per esempio, il numero tre rappresenta la triade in ciascuna religione.

Invece, il numero cinque è diventato l’emblema della libertà, dell’intraprendenza e dell’audacia. Non a caso, secondo il folklore britannico abitare in una casa dal numero civico 5, rappresenta un buon auspicio.

L’aritmomanzia si sottoponeva alle diverse formulazioni matematiche per mezzo della somma, della sottrazione, della moltiplicazione e della divisione.

Non a caso, si tratta di metodi differenti volti a ottenere delle informazioni dal futuro. Così come i riferimenti personali, una volta trasformati in numeri, svelano dei segreti reconditi sulla nostra identità e sulla nostra vocazione.

Per esempio, sommando la nostra data di nascita si può risalire a ciò che il cielo ha previsto per noi nei mesi a venire.

 

Cabala e numerologia

Conosci i Caldei?

Sono un popolo affascinante che ci ha lasciato delle testimonianze di magia alquanto interessanti.

Per approfondire leggi l’articolo degli Oracoli Caldaici.