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L’origine della magia nera, quella eseguita con la mano sinistra, ovvero del diavolo, affonda le sue radici nell’antichità. Difatti, deriva dal culto delle divinità, quando in loro si rimestavano poteri oscuri e inquietanti.

Invece di invocare elementi naturali che contribuissero a migliorare la situazione di una singola persona o di una comunità, questi poteri venivano reclamati sotto forma di invocazione per un tornaconto personale.

Non sempre però la magia nera assumeva un aspetto malefico, poiché spesso serviva da contraltare per equilibrare le forze in campo, le quali sono sempre composte da un elemento dualistico.

Fu nel periodo di massima caccia alle streghe, quando venne istituita l’Inquisizione che la magia nera assunse in maniera imprescindibile delle tinte fosche e oscure.

 

origine della magia nera e oscura

L’origine della magia nera

 

Come abbiamo già anticipato, la magia nera si mescolava alla magia bianca al fine di armonizzare le energie. Fu solo con l’avvento della religione cattolica che la magia nera assunse una connotazione diabolica.

Lo scorrere del tempo ha portato alla formazione di culti esoterici, i quali hanno lasciato trasparire un alone magico nerastro, in contrapposizione all’istituzione religiosa.

Inoltre, la magia nera divenne a specifico utilizzo popolare. Ovvero, le classi abbienti non sfruttavano il potere della magia nera bensì erano i popolani a servirsene, a volte proprio contro il sistema.

Da quando si iniziò ad associare la magia nera al diavolo, la stessa venne ripudiata e chi la praticava veniva punito severamente, finanche ucciso per estrapolare il male dalla sua anima.

magia diabolica o equilibratrice

Magia diabolica o equilibratrice?

 

La pratica magica assorbe una dose energetica la quale viene sprigionata per mezzo dell’incantesimo o del rituale svolto. Perciò, fare della magia nera a scopo malefico è un’arma a doppio taglio, dato che la potenza dell’incantamento tornerà indietro amplificato.

Pertanto, è difficile fare delle maledizioni senza considerare le conseguenze. Ecco perché la magia nera non viene quasi praticata se non da qualche setta composta da un guru con qualche problema di identità.

Una forma di magia nera è il Voodoo, sebbene anche questa sia stata travisata. Si tratta di una forma di comunicazione con l’aldilà, così da evocare i propri defunti e chiedere a loro protezione.

Perciò, non dobbiamo preoccuparci troppo della magia nera poiché la sua forza soverchiante va a discapito di chi la professa, e non di chi la subisce ingiustamente.

mostri oscuri

Letture di approfondimento:

I colori della magia simpatica, così come si conoscono oggi, sono bianco, nero, rosso e verde. La tonalità varia in base all’utilizzo. Abbiamo già visto nei precedenti articoli come la magia sia stata suddivisa in base alla sua funzione: pubblica e privata.

Nella metodologia antica e secondo la classificazione di Frazer, la magia simpatica fu divisa ulteriormente in magia di contatto e di similarità. Due aspetti che si compenetrano nelle funzioni magiche.

Ma nei tempi odierni assistiamo a una generale categorizzazione della magia in diversi colori, i quali assurgono un determinato compito magico e divinatorio.

La magia bianca e la magia nera sono agli antipodi: la prima indica la magia benevola, la seconda quella malevola. Occorre sottolineare, però, come già precedentemente specificato, che la magia non ha una specificità ma assume l’inclinazione di chi la opera.

In sostanza, non è la magia a essere malevola o benevola, ma la persona che la pratica.

I colori della magia

 

BIANCA

La magia bianca raccoglie all’interno tutti quegli incantesimi, le pozioni e gli incantamenti che hanno lo scopo di risolvere un problema o di eliminare un disagio.

Viene utilizzata per aiutare le persone e per sostenerle qualora si presentasse un ostacolo e non fossero in grado di superarlo. Ed è la magia più comune.

Per mezzo di un incantesimo, il mago o la strega cercano di risolvere un conflitto interiore o esteriore senza però andare a colpire la persona diretta o chi ne è coinvolto. È il problema a essere affrontato così da trovarne una soluzione.

Riassumendo, possiamo dire che la magia bianca opera per aiutare le persone e per far sì che vivano in positività, salute e felicità.

 

NERA

La magia nera, a differenza di quella bianca, mira a colpire direttamente le persone e non la causa. Opera in base a fatture, malocchi, malefici, eccetera.

Richiama presenze demoniache ed è tutt’altro che altruista perché chi la pratica persegue i propri scopi personali anche a discapito degli altri. Per questo è da sempre riconosciuta come una pratica negativa: accresce l’ego ed elimina il senso di comunità.

Può essere usata contro gli altri, quando una persona vuole vendicarsi nei confronti di qualcuno o a vantaggio di sé stessi. Entrambi i modi non fanno altro che sporcare la pratica magica e ridurla a un vile mezzo per soddisfare i propri banali bisogni personali.

L’utilizzo della magia nera è controproducente per l’essere umano e per la Natura dato che entrambi gli elementi sono nati per cooperare e prosperare assieme.

 

bianca, nera, verde e rossa: i colori della magia

 

VERDE

La magia verde riguarda principalmente le pozioni, i medicamenti e le cure naturali. Una volta non esisteva questa categorizzazione perché da sempre le donne erano delle guaritrici e dispensavano la popolazione con i loro medicamenti. Allo stesso modo operavano gli stregoni.

Oggi possiamo assemblare la magia verde all’interno della sfera delle cure naturali. E il loro uso è pressoché curativo, terapeutico ed estetico.

Ogni donna moderna ha conservato dentro di sé la capacità di guaritrice anche se il suo fine è puramente estetico. Pensiamo ai vari decotti che prepariamo per la cura della pelle e dei capelli: una reminiscenza delle nostre qualità curative.

La magia verde è quella osservata con minor disprezzo forse perché strettamente collegata al fattore estetico e quindi considerata oggi totalmente innocua.

Al suo interno nasconde, però, un immenso sapere tramandato di generazione in generazione e arrivato fino ai giorni nostri grazie alla dedizione e alla trasmissione delle tradizioni.

 

I colori della magia: ROSSA

La magia rossa è stata anch’essa associata alla pratica di magia femminile. Gli uomini, infatti, si sentivano ingabbiati per mezzo di incantesimi in relazioni che prima trovavano profittevoli per poi magari arrivavano a disdegnare.

Pur di non assumersi la responsabilità di tali cambiamenti erano pronti ad accusare le donne e, in particolare le streghe, le quali li avevano inconsciamente abbindolati.

Vero è che le streghe, nei tempi passati, giocavano spesso con questi tipi di incantamenti realizzando pozioni, amuleti e altri tipi di stregonerie facendo aumentare le credenze.

La magia rossa è in sostanza la magia dell’amore, della sensualità e dell’attrazione. Tutte le pratiche magiche fatte per invocare questi desideri sono racchiusi all’interno della magia rossa.

Un altro nome della magia rossa è Hoodoo, la quale nasconde una radice comune con la pratica Voodoo portata dagli africani durante il periodo della tratta degli schiavi.

Al suo interno sono state inglobate pratiche tradizionali e sacre per invocare protezione e realizzare talismani. Differisce in parte dalla magia amorosa per il suo sottofondo spirituale.