Articoli

‘Apriti sesamo’ è la frase usata da Ali Babà e i quaranta ladroni nel libro che raccoglie le novelle orientali “Le mille e una notte”. Quale fosse la proprietà del sesamo in grado di aprire porte resta un mistero, eppure la formula magica rimane nell’immaginario collettivo.

Il libro classico della tradizione orientale racconta l’espediente usato dalla principessa Sheherazade per non farsi uccidere dal re Shahryar. In pratica la giovane viene scelta in sposa dal re. Purtroppo, costui è vittima di un tradimento tale da spezzargli il cuore.

Per ripagare l’onta subita decide di sposare ogni giorno una donna diversa e di ucciderla la notte non appena vengono consumate le nozze. Per non soccombere, la furba Sheherazade racconta al re ogni notte una novella diversa lasciando in sospeso il finale per la notte successiva.

In questo modo riesce a narrare mille storie diverse e centra l’intento di far innamorare il re, il quale dopo essersi abituato della sua presenza e delle sue doti dialettiche decide di risparmiarla e di tenerla come sua sposa.

Magia e invocazione divina: apriti sesamo

Apriti sesamo!

 

La traduzione del libro venne fatta da uno studioso orientalista francese – Antoine Galland – il quale tradusse la formula araba ‘Iftaḥ yā simsim‘ con il corrispettivo francese ‘Sésame, ouvre-toi!’.

Forse l’importanza dell’olio di sesamo nei rituali magici dell’Oriente servì da richiamo per l’apertura dei portali magici all’interno delle caverne.

Oppure la funzione magica occhieggia l’assonanza con il termine ebraico ‘šem‘, il quale significa nome, o l’abbinamento di parole talmudiche ‘Sem-šamáįm‘ che vuol dire ‘Nome del Paradiso’. Il suo contrario inevitabilmente risulta essere: ‘Chiuditi, sesamo’.

Nella storia Alì Babà nascose un tesoro all’interno di una grotta e solo pronunciando la frase si poteva accedere per recuperare la refurtiva. Il fratello lo sentì e aprì il portale per rubare un po’ di gioielli.

All’uscita, però, dimenticò la formula magica e rimase chiuso all’interno. Non appena giunsero i quaranta ladroni e lo videro all’interno lo uccisero, in quanto traditore e ladro.

Oggi la formula magica non viene quasi più utilizzata sebbene rimanga a disposizione per le realizzazioni cinematografiche, televisive o letterarie.